Famiglia e Casato dei Baroni Pellegrino di San demetrio

pellegrino

Dott. A. Mango di Casalgerardo

NOBILIARIO DI SICILIA

 Pellegrino (Sicilia)

Godette nobiltà in Palermo, Messina, Catania, ecc., passò all’ordine di Malta sin dal 1422 nel quale anno venne ricevuto un Filippo. – Un Bartolomeo fu giudice di Messina nel 1311; un Pietro, da Messina, giudice della Gran Corte, ottenne a 16 gennaio 1397 concessione di un uliveto grande nel territorio di Palermo; un Nicolò fu vice secreto in Sutera nel 1409; un Bernardo fu giudice delle appellazioni in Messina nel 1422-23; un Dionisio fu senatore in Palermo nel 1425-26; un Tommaso Matteo fu senatore in Messina nel 1514-15; un Cesare, un Francesco, un Giovan Pietro e un fra Vincenzo sono annotati nella mastra nobile del Mollica; un Nicolò Antonio fu senatore in Messina negli anni 1579-80, 1584-85; un Giovan-Francesco tenne la stessa carica negli anni 1585-86, 1587-88; un Giuseppe la tenne nel 1597-98; un Pellegrino acquistò il feudo Campobianco che, nel 1601 donò a Gaspare Orioles; un Lucio fu senatore di Messina negli anni 1613-14, 1621-22, 1630-31; un Vincenzo tenne la stessa carica nel 1616-17; un Pietro la tenne negli anni 1644-45, 1647-48, 1651-52; un Vincenzo del fu Lucio ed un Vincenzo del fu Pietro la tennero negli anni 1661-62-63; un Giovan Francesco la occupò negli anni 1652-53, 1663-64, 1668-69, 1672-73, 1676-77; un Pietro nell’anno 1709-10; un Salvatore acquistò, da casa Gioeni nel 1711, il feudo di San Dimitri in Lentini; un Vincenzo fu senatore in Messina nel 1721-22; un Ignazio fu giudice della corte pretoriana in Palermo nel 1735-36. un Salvatore Pellegrino e Crescimanno, barone di S. Dimitri, a 17 febbraio venne aggregato alla mastra nobile di Catania, ed occupò in detta città nel 1770-71 la carica di capitano di giustizia e nel 1775-76 quella di patrizio; un Giuseppe Pellegrino e Caldarera fu acatapano nobile in Catania nell’anno 1798-99; un Domenico, barone di S. Dimitri, fu senatore in Catania nel 1798 e 1799.

Arma: d’azzurro, al braccio armato d’oro, movente dal canton sinistro dello scudo e tenente un falcone pellegrino dello stesso.

Alias: d’azzurro, al leone d’oro, vestito col mantelletto di pellegrino di nero, appoggiato al bordone del secondo.

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