U.N.I. Unione della nobiltà Italiana

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L’U.N.I. è l’unico ente, nobiliare, culturale, assistenziale, Italiano, che rilascia unicamente agli aventi diritto, una fedele copia autenticata della patente di nobiltà ufficiale, certificata ai sensi del Regio Decreto 651 del 7 giugno 1943 dell’ultimo statuto fondamentale del Regno d’Italia. La copia autenticata è utile a quelle famiglie nobili Italiane, che avendo perduto la versione ufficiale, rilasciata a suo tempo dalla Regia Consulta Araldica del Regno d’Italia, desiderano quantomeno avere una fedele replica certificata.
La patente di Nobiltà certificata dall’ U.N.I. è anche rilasciata alle famiglie riconosciute da un provvedimento nobilitante di S.M. Umberto II di Savoia dopo il 1948, nonché alle famiglie riconosciute da un provvedimento nobilitante dell’Infante di Spagna, tramite la Real Deputazione di Madrid del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Al fine di indicare la serietà degli studi storico-nobiliari, l’U.N.I. in base al proprio statuto, attraverso il proprio Addetto Culturale (A.C.) si pone anche quale organo di giudizio sulla completezza di testi storici, editi ed inediti, sulla funzionalità ed efficienza delle biblioteche nazionali e comunali Italiane. L’U.N.I. si pone anche quale organo di giudizio sulla serietà delle associazioni nobiliari-culturali, private, nazionali e internazionali, nonché sull’attendibilità e legittimità storico-sociale degli ordini cavallereschi, e sull’attendibilità delle pubblicazioni in materia storico, nobiliare, araldica, genealogica, nazionale ed internazionale, commercializzate. Per le sue peculiarità l’U.N.I. (dalle concertazioni del gennaio 2012), è quindi oggi accreditato quale unico ente, nobiliare, assistenziale, storico, morale, culturale, di controllo, riconosciuto, ed accettato dai Nobili Italiani, al fine di supportare e salvaguardare efficacemente i loro legittimi diritti storici.

NOBILTA’ ITALIANA UFFICIALE

 

L’art. 1,2,3,4 del Regio Decreto del 7 giugno 1943 n. 651 dell’ultimo ordinamento del Regno d’ Italia, in materia nobiliare, recita:
Art. 1. E’ attributo della Sovrana Prerogativa del Re Imperatore:
a) stabilire norme giuridiche aventi forza di legge per l’acquisto, la successione, l’uso e la revoca dei titoli, predicati, qualifiche e stemmi nobiliari;
b) concedere nuovi titoli, predicati, qualifiche e stemmi nobiliari; rinnovare titoli e predicati, estinti per mancanza di chiamati alla successione; sanare le lacune e le deficienze nella prova di antiche concessioni o nel passaggio dei relativi titoli e predicati; autorizzare l’accettazione di titoli, predicati e qualifiche nobiliari concessi a cittadini italiani da Potenze estere;
c) decretare la perdita delle distinzioni nobiliari o del diritto a succedervi o la sospensione del loro uso. Le norme giuridiche in materia nobiliare sono emanate mediante decreti Reali controfirmati dal Capo del Governo. Esse sono inserite nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti e dell’avvenuta inserzione si dà annuncio nella Gazzetta Ufficiale, la quale provvede in pari tempo alla pubblicazione dell’atto inserito.
Art. 2 -i titoli, i predicati, le qualifiche e gli stemmi nobiliari sono mantenuti a coloro che vi hanno diritto in conformità delle norme vigenti e si acquistano per successione. Art. 3- Sono concessi dal Sovrano i titoli di Principe, Duca, Marchese, Conte, Visconte, Barone e Nobile. Sono riconosciuti, oltre quelli sopracitati, se derivano da antiche concessioni, anche i titoli di Signore, Cavaliere ereditario, Patrizio e Nobile di determinate città. Il titolo di Nobile è comune agli insigniti di ogni altro titolo.
Art 4. – (Dei provvedimenti nobiliari): i provvedimenti nobiliari sono o di Grazia o di Giustizia.
I Provvedimenti di Grazia sono presi o Motu proprio o su proposta del Duce del Fascismo, Capo del Governo, ed emanati per decreto Reale seguito da Regie Lettere Patenti; quelli di Giustizia sono emanati per decreto del Capo del Governo. I provvedimenti nobiliari emanati mediante Decreti Reali sono controfirmati dal Capo del Governo, registrati alla Corte dei Conti, trascritti in apposito registro nel Regio Archivio di Stato di Roma e conservati in originale nell’Archivio della Consulta Araldica. Nel pieno rispetto di queste normative e regolamenti del Regno d’Italia, per dare continuità alla materia, l’U.N.I. censisce nei repertori che amministra, anche le famiglie la cui nobiltà sia stata riconosciuta ai fini dell’ammissione nella categoria nobile, del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, avallato e riconosciuto dalla monarchia Spagnola.

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